> Il Golfo di Castellammare - Castellammare

Castellammare del Golfo

La spiaggia bianca di ciotoli a Baia di Giudaloca prolunga lo sviluppo costiero, a forma di anfiteatro, del Golfo di Castellammare. Il golfo, che si estende da Capo San Vito a Capo Rama ai piedi dei declivi rocciosi che ne definiscono la visuale a sud, ospita l’omonima cittadina.


Le sue principali attività sono legate alla posizione e allo sviluppo del porto che sorge nel luogo dell’antico emporium segestano. In età medievale la città si è sviluppata intorno al castello a mare, il primo nucleo del centro storico, ancora oggi riconoscibile, collegato originariamente all’abitato da un ponte levatoio.


Tra Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo i declivi collinari che degradano fino al mare, in una miriade di piccole baie, annunciano l’inizio della Riserva naturale orientata dello Zingaro.



La Riserva dello Zingaro

Piccoli sentieri opportunamente disegnati sui dirupi, che finiscono nel mare o si innerpicano sui monti, consentono di attraversare una degli ambienti più integri del Mediterraneo.


In questa zona nidificano decine di specie di uccelli fra cui il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli, poiane, gheppi, nibbi reali ed altri volatili inclusi nella lista rossa delle specie in via di estinzione, in un ambiente ricco di piante endemiche e rare che fanno della riserva una vera oasi di biodiversità.
Ma è la palma nana simbolo della riserva che cresce spontanea punteggiando ogni pendio ed ogni anfratto dello Zingaro.


Situata al centro della riserva, la Grotta preistorica dell'Uzzo racconta dei primi insediamenti umani in quell'area.
(APTT)


Il Baglio e la Tonnara di Scopello

Dal piccolo borgo di Scopello che si sviluppa attorno alla corte di un Baglio, è possibile iniziare un percorso variegato, tra la visita alla vecchia tonnara che si apre sulla vista degli splendidi faraglioni, e le botteghe di artigiani che lavorano la ceramica. (Aptt)